Messaggio

EU e-Privacy Directive

This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

View e-Privacy Directive Documents

You have declined cookies. This decision can be reversed.

Simonetta Silvestri Raggi

 taiji silvestri 1

 

Scrittrice e studiosa di psicoanalisi e del pensiero cinese, esperta in medicina tradizionale cinese, Maestra di Tai Ji Quan, fin da giovanissima inizia a viaggiare e a dedicarsi alla pittura.
Dal 1978 al 1983 vive tra Londra e Parigi dove approfondisce gli studi di disegno e pittura che condizioneranno il suo stile espressivo.
Tornata a vivere in Italia nel 1984 dà inizio alla sua più importante produzione di dipinti che presenterà in varie gallerie, riscuotendo significativi consensi di pubblico e di critica.
Nel 1996 frequenta il biennio di formazione attoriale presso la scuola di teatro sperimentale Lenz Rifrazioni di Parma. Prosegue la propria indagine con importanti figure del mondo teatrale.
Dal 2006 al 2010 tiene un laboratorio permanente di teatro"Tra la Terra e il Cielo" dove inserisce l'insegnamento del Taiji.
Unitamente all'attività di palcoscenico conduce laboratori per ragazzi presso le scuole e corsi di teatro per adulti.

Istruttrice di Taiji Quan, nel suo percorso incontra  i Maestri Flavio Daniele e  George Xu,  studia col Maestro Daniele Zanni  e con il Maestro Sam Masich-Masich Internal Arts Method 馬希奇内家拳法 . Frequenta la Scuola di Medicina Tradizionale Cinese della città di Firenze, presentando come tesi di fine quadriennio un lavoro sperimentale sulla comparazione tra la funzione dei Meridiani Energetici e la Teoria Musicale Cinese.
Durante i suoi viaggi in Cina    partecipa a corsi di perfezionamento presso la MTC Training University di Pechino dove approfondisce inoltre lo studio del Qi Gong, mentre- presso il Centro Universitario di Whuhu - inizia la pratica della calligrafia e studia la forma tradizionale e quella standard di Taiji Quan stile Wu.
Nel 1995 inizia lo studio del Taiji Quan  alla polisportiva S. Rita di Modena con il Maestro Francesco Laporta, conseguendo il grado di Istruttrice  FIWUK secondo Duan. Pratica e insegna le forme 24  Yang, 32 di spada  Yang, 42 , 42 di spada, 45 Wu;  il Bastone della Tigre Bianca, studia il Chen e lo stile Wudan integrando gli aspetti filosofici, terapeutici e marziali secondo la tradizione taoista. Il programma  prevede lo studio del  Nei Gong (lavoro interno) del  Qi Gong, l'automassaggio sui meridiani energetici e altre tecniche per il riequilibrio, lo studio delle energie fondamentali del Tai Chi, lo studio delle forme yang a mani nude e con armi e il tui shou.
Nel 2008 fonda L'Associazione La Tigre Bianca - Centro Studi discipline orientali, arte, voce e movimento - presso la quale tiene – a tutt'oggi -corsi  e lezioni private di Taiji Quan prestando parallelamente la propria professionalità di insegnante presso altri centri della provincia di Modena . Insegna anche ai non-vedenti. Tra i suoi corsi quello del Tai Chi dedicato ai disturbi immunitari e della salute.
Nel 2014 esce il suo primo libro "Le meditazioni di Clara Wu" pubblicato dalla casa editrice Albatros.

Nel 2018 ottiene il titolo di Maestro e il grado 4° duan.

 

 

Stampa Email

Le meditazioni di Clara Wu

cop Un libro di Simonetta Silvestri Raggi 

"I sette brevi lavori che compongono 'Le meditazioni di Clara Wu' sono accomunati da una scrittura che non completamente dice, non completamente spiega e che lascia quasi sempre il lettore sul litorale di una domanda. O di una sospensione. Una scrittura frontale e diretta che conduce all'inatteso quasi a voler scardinare la certezza e, ancor più, la sicurezza del consueto e dell'assodato. I sette testi brevi, che molto devono alle precedenti scritture della Silvestri per il teatro, in questo senso aprono molteplici finestre su altri mondi possibili, su vie di fuga sospese e tuttavia piene. Simile al lavoro del pittore, la narrazione procede per tracce-segni che difficilmente giungono ad una parola certa o al dispiegamento del dubbio. Con sottile ironia l'autrice attraversa la parola nel profondo, sondandone trappole e mistificazioni, senza tuttavia rinunciare alla garbata leggerezza che rappresenta uno dei tratti fondanti della sua poetica. La parola-segno diviene un tramite - un ponte (l'espressionista Die Brucke) - tra realtà e possibilità, tra conosciuto e inconscio."

Per acquistarlo o avere maggiori informazioni, clicca qui.